CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE

sul pianoforte storico e le tastiere antiche

Il progetto di costituire un CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE sul pianoforte storico e le tastiere antiche nasce a Saluzzo grazie all’affidamento di una rilevante collezione di strumenti a tastiera, la collezione del Maestro Giuseppe Accardi, presso la sede della Scuola APM.

Un’occasione unica e di grande importanza nel panorama storico-musicale internazionale, non solamente italiano. Si parla infatti di pianoforti dell’ epoca di Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt e altri ancora, e di alcuni importanti strumenti a tastiera più antichi, in perfette condizioni di funzionamento.

Questi strumenti – che vengono messi a disposizione degli studiosi e del pubblico – diventando un patrimonio culturale comune di grande interesse, sono tutt’ora suonati e, grazie alla sinergia tra Scuola APM e Centro sul pianoforte storico, potranno sostenere ed incentivare l’approfondimento di questo settore musicale mediante concerti, Master Class ed incisioni discografiche. Questo è il grande valore aggiunto che i due Istituti che hanno sede a Saluzzo, in rete, possono offrire al mondo musicale italiano ed internazionale. Palazzi antichi che trasudano storia, stanze dove respirare atmosfere passate, dove lasciarsi suggestionare, sono i luoghi che acquistano vita, voce e anima attraverso il suono di questi strumenti. Oltre l’era del Barocco, si intraprendono le complesse strade del classicismo, del pre-romanticismo e del romanticismo. La Scuola APM di Saluzzo intende quindi perseguire l’obiettivo di divenire un punto di riferimento nello studio e nell’approfondimento del nostro patrimonio musicale (occidentale / tradizione occidentale). Un punto di riferimento nel cammino di ricerca che ogni interprete intraprende nel proprio percorso professionale e umano.

Questo progetto è stato reso possibile grazie all’apporto non solo di Giuseppe Accardi, della Scuola APM e della Steinway Society, ma anche delle competenze del Maestro Gian Maria Bonino (Conservatorio di Alessandria), di Giovanni Paolo Di Stefano (curatore presso il Rijksmuseum di Amsterdam), del Maestro Costantino Mastroprimiano (Conservatorio di Perugia), di Paolo Troncon e di Guido Salvetti (musicologo), i quali, insieme a costruttori e restauratori, hanno dato vita ad un comitato scientifico preposto alla gestione delle collezioni, al loro utilizzo e alla loro manutenzione.